La crittografia ha reso più (e anche meno) sicuri i siti web: come? E cosa fare?

Presentato da ZScaler

Dopo quasi trent’anni, sui browser web la familiare icona del lucchetto e il prefisso “https://” (che sta per comunicazioni crittografate, autenticazione reciproca e supporto avanzato per le funzioni dei siti web visitati) oramai compaiono quasi nel 100% del traffico sui siti. La crittografia migliora la sicurezza dei siti web in fatto di protezione della riservatezza / della privacy e dell’integrità dei dati che vengono diffusi sulle reti pubbliche.

La crittografia, però, rende i siti web anche meno sicuri, perché ostacola la nostra visibilità sul traffico che circola sui nostri siti, un traffico che sempre più spesso include malware, collegamenti a siti drive-by download, spyware pubblicitari, attacchi di phishing, scripting tra siti e minacce di altre categorie, sempre in evoluzione.

Per risolvere questo problema tipico della cibersicurezza contemporanea, Zscaler ha sviluppato funzionalità di ispezione di tutto il traffico web crittografato, che non alterano l’esperienza dell’utente finale e che identificano e mitigano le minacce del traffico web, allo stesso tempo, rispondendo a complessi requisiti di legge.

ZScaler IT – Aberdeen Research Report – How Encryption Has Made Your Websites More (and Also Less) Secure, and What to Do About It